Specializzazioni

PIATTAFORMA CNF PER LA PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI SPECIALIZZAZIONE

Si segnala che il Consiglio Nazionale Forense ha attivato la nuova piattaforma per la presentazione di tutte le istanze di specializzazione, accessibile dal seguente indirizzo web:

https://gestionali.consiglionazionaleforense.it/

Le istruzioni sulle modalità di accesso e di funzionamento della piattaforma nonché le indicazioni per la presentazione delle istanze possono essere consultate scaricando il Manuale dell’Avvocato per le istanze di specializzazione.

Con l’attivazione della piattaforma CNF non è più possibile presentare le istanze di specializzazione utilizzando la piattaforma RICONOSCO o trasmettendole via PEC all’Ordine.

Il titolo di specialista è concesso dal CNF

  • in base alla verifica della comprovata esperienza;
  • all’esito della frequenza con profitto di un corso biennale di specializzazione,
  • con il conseguimento del titolo di dottore di ricerca o come professori universitari ordinari nei relativi settori di specializzazione;
  • con percorso formativo.
  • Comprovata esperienza (almeno 50 incarichi suddivisi in almeno 10 per anno negli ultimi 5 anni e almeno 8 anni di iscrizione continuativa all’Albo degli avvocati)

È previsto che gli avvocati richiedenti il titolo di specialista sulla base della comprovata esperienza siano convocati dal CNF per un colloquio davanti alla Commissione di valutazione di cui all’articolo 6, comma 4, D.M. 144/2015. Le istanze devono essere corredate della seguente documentazione da caricare sulla piattaforma CNF:

  1. nella quale illustrare e dettagliare ogni singolo incarico fiduciario trattato;

  1. relativa ad almeno 50 incarichi fiduciari, giudiziali o stragiudiziali, indicati nella relazione, trattati negli ultimi 5 anni, suddivisi in almeno 10 per ogni anno (fatta salva la disposizione di cui all’articolo 8, comma 2, d.m. 144/2015, che prevede la deroga al previsto numero di incarichi per anno, in relazione alla natura e alla particolare rilevanza degli stessi e delle specifiche caratteristiche del settore dell’indirizzo di specializzazione).

Dalla documentazione caricata nella piattaforma CNF si deve poter evincere la rilevanza per quantità e qualità degli incarichi professionali svolti (con esclusione degli affari che hanno ad oggetto medesime questioni giuridiche e necessitano di un’analoga attività difensiva). Esemplificativamente potranno essere allegati: atti introduttivi del giudizio, comparse e memorie di costituzione ex art. 183 c.p.c., atti di impugnazione e ogni altro atto di natura difensiva che possa consentire alla Commissione ministeriale la compiuta valutazione dell’inerenza dei titoli alla domanda di inserimento nell’elenco degli avvocati specialisti.

Per la materia stragiudiziale potranno essere allegate le interlocuzioni scritte con la parte assistita e/o con la controparte o con eventuali terzi, nonché scritture private, contratti, ecc. Non sono validamente computabili gli incarichi provenienti da designazione di difensore di ufficio, mentre sono da ritenersi computabili gli incarichi di natura giudiziaria. Quanto, infine, alla tipologia degli incarichi, posto che l’art. 8, c. 1, lett. b, D.M. cit. fa riferimento alla trattazione e non al conferimento, si ritiene possano essere autonomamente considerati la trattazione del giudizio di primo e di secondo grado, del giudizio di legittimità e di eventuali procedimenti incidentali (ad es. procedimenti cautelari, accertamento tecnico preventivo, incidenti di esecuzione, giudizio di ottemperanza ecc.).

È necessario che la relazione e gli atti o documenti prodotti a supporto dell’istanza siano PREVIAMENTE anonimizzati/pseudonimizzati, secondo modalità idonee ed adeguate a garantire l’anonimato delle persone fisiche menzionate, anche indirettamente, nei documenti difensivi e caricati in piattaforma per esteso (non è pertanto sufficiente l’allegazione per es. del mero frontespizio).

  • Corsi di alta formazione specialistica (norme transitorie)

Il titolo di specialista viene acquisito a seguito di partecipazione ai corsi biennali di alta formazione specialistica (organizzati da Associazioni specialistiche maggiormente rappresentative, Università, Cnf, Ordini forensi), previsti dalle disposizioni transitorie di cui all’art. 14 del D.M. 12 agosto 2015, n. 144 e all’art. 2 del D.M.1° ottobre 2020, n. 163. Sulla piattaforma CNF deve essere caricato l’attestato di frequenza del Corso rispondente ai requisiti previsti dalla normativa (durata almeno biennale e non inferiore a 200 ore complessive). Si rammenta che gli avvocati che richiedono il titolo di specialista ai sensi delle richiamate disposizioni transitorie, dovranno superare anche una prova scritta e orale davanti a un’apposita Commissione nominata dal Consiglio Nazionale Forense (delibera n. 562 del 18 marzo 2022).

- Indicazioni operative CNF per pagamento quota una-tantum -  Partecipazione prove

- Regolamento Cnf 1/2022 - Modalità di composizione e funzionamento della Commissione di cui all’art. 14, c. 1, d.m. 12 agosto 2015, n. 144 e modalità di organizzazione e valutazione delle prove scritta e orale.

- Commissione organizzazione e valutazione delle prove
 

  • Dottorato di ricerca

Per il conseguimento del titolo di specialista fondate - ai sensi dell’art. 2, c. 3, D.M. 163/2020 - sul conseguimento del titolo di dottore di ricerca, ove riconducibile a uno dei settori di specializzazione previsti dal D.M..144/2015, devono essere caricati, sulla piattaforma del CNF:

a) attestato del titolo di dottorato di ricerca;

b) idonea ed adeguata documentazione, anche mediante autocertificazione, dalla quale si possa evincere la prevalenza della materia trattata relativamente al titolo di dottore di ricerca conseguito.

Per gli avvocati che presentano l’istanza in ragione del conseguimento di un dottorato di ricerca non è previsto il superamento di alcuna prova.

  • Percorsi formativi (art. 7, D.M. 144/2015)

Si segnala quanto comunicato dal Consiglio Nazionale Forense:

La Commissione Ministeriale di cui all’art. 7, comma 2, del D.M.144/2015 così come modificato dal D.M. 163/2020, non ha ancora emanato le linee guida per i corsi di specializzazione, che pertanto non possono essere avviati atteso che il comma 1 della citata norma stabilisce che i corsi di specializzazione non possono avere inizio se non è stata verificata la conformità dei relativi programmi didattici a quanto disposto dalle linee guida.

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Tutte le domande saranno visionate dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo per la verifica formale della documentazione presentata e saranno, quindi, inoltrate al Consiglio Nazionale Forense cui compete in via esclusiva l’esame delle domande al fine del rilascio del titolo di specialista.

Per ogni eventuale richiesta e precisazione è possibile scrivere all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Allegato:

D.M. 12 agosto 2015, n. 144 (mod. D.M. 1° ottobre 2020, n. 163)

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